Le ragioni di un successo?
Certamente il design, quei tocchi accattivanti che si fondono fra passato, presente e forse futuro del DNA stilistico di Alfa Romeo. La Giulietta è l’interprete di questo modo di essere del marchio Milanese del Biscione, una vettura dal nome sensuale, quanto le sue linee. Un successo ancor più convincente, perché non solo Italiano, ma forte di un riconoscimento ed apprezzamento importante in mercato come la Francia, l’Inghilterra o la Germania.
La gamma ampia nelle motorizzazioni, alle quali fra poche settimane, si aggiungeranno, anche una versione GPL Turbo da 120 cavalli ed un nuovo benzina 1400 da 104 cavalli e consumi decisamente molto contenuti.
Sarà la volta anche della CTT, la versione con cambio a doppia frizione, che abbiamo recentemente provato e di cui vi parleremo nei prossimi giorni.
Il 2011 è stato un anno di grande crescita per Alfa Romeo che in Europa è passato dall’0,8% all’1,% proprio grazie a Giulietta. Le quote della vettura rappresentano infatti il 2,8% in Europa e il 14,5% in Italia: sono le più alte mai raggiunte da un’Alfa Romeo nel segmento delle compatte.
In termini assoluti, solo nel 2011 sono state immatricolate circa 80.000 vetture in Europa, di cui il 45% in Italia (35.000). I mercati esteri sui quali Giulietta ha fatto registrare i risultati migliori sono quelli francese (più di 9.200 vetture), inglese (più di 7.100 vetture) e tedesco (più di 6.300 vetture) e dal lancio, metà del 2010, le Giulietta ordinate in tutto il mondo sono state quasi 140.000.
Nella commercializzazione della vettura vengono preferiti gli allestimenti alti di gamma “Distinctive” e “Exclusive” i quali pesano circa il 90% del totale.
Per quanto riguarda le motorizzazioni, le vendite sono sbilanciate verso le versioni più potenti: ad esempio il 1.4 MultiAir 170 cv ha un mix di vendita del 15%, circa 7 volte la media del segmento in questa fascia di potenza. La motorizzazione in assoluto più venduta è il 1.6.
Giulietta ha da subito conquistato un target di pubblico molto ampio e diversificato: la vettura è stata preferita da clienti con un’età media di 40 anni e un’istruzione medio-alta, dalle donne per un 20% (in linea con il mercato) mentre le famiglie rappresentano ben la metà degli acquirenti, rispetto alla media del segmento che è di un quinto. Questi ultimi due dati rappresentano un inversione di tendenza nel target Alfa Romeo.
Sinceramente la vediamo bene come vettura da famiglia con figlio singolo e capacità di fare un bagaglio intelligente, in quanto la capienza del bagagliaio, non è così “pazzesca”.
Piuttosto crediamo siano altri i motivi del successo, che vanno veramente individuati nella tecnica della vettura e nel piacere di guida.
Come dicono in Alfa, Giulietta ha saputo mantenere le promesse fatte e descritte al lancio, che erano e sono:
l’handling e il piacere di guida,
la qualità ed i costi di esercizio contenuti,
il comfort e l’abitabilità,
la sicurezza attiva e passiva.
Ma è il complesso di Giulietta che regala queste sensazioni di qualità e dinamicità, garantite da una concezione di architettura dell’insieme compatto e questa compattezza la si evince al volante. Un esempio è l’Alfa DNA con Q2 elettronico (sistema che in curva premette di trasferire la coppia alla ruota esterna in modo da impedire all’anteriore di sottosterzare, guadagnando così in trazione, sicurezza e guidabilità della vettura).
Il DST (che attraverso un impulso al volante suggerisce al conducente le correzioni di guida da effettuare in caso di emergenza).
Il Pre-fill (che garantisce la massima prontezza di frenata in caso di pericolo).
Come vedrete nel filmato che abbiamo realizzato per Giulietta, il concetto di design, viene evidenziato sempre in ogni sua forma in questa automobile, ma è sui dettagli che ci siamo concentrati, che sono nella maggior parte azzeccati e di qualità, ma peccano in piccoli particolari, che andrebbero corretti, come le sedute e la posizione di guida, molto sportiva da un lato, ma da rivedere.
Poi il discorso dell’ampliamento di gamma, che ci parrebbe naturale con un prodotto così azzeccato.
Di assoluta efficienza e capacità i propulsori, affidabili, piuttosto parchi nei consumi, potenti ed adeguati, alle proprie necessità, fino alla vera vena sportiva.
Adesso arriva anche la TCT, la ciliegina sulla torta che vi presenteremo nella nostra prova, fra pochi giorni.
Paolo L. Bonaveri
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